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L’acciaio: materiale vincente anche quando si parla di carrelli e pattumiere

Il buon andamento di un’attività di ristorazione deve molto alla sua cucina, non solo a uno chef capace di dare un tocco personale ai piatti, anche ai più semplici, ma anche all’organizzazione dei suoi spazi a partire dalle componenti più semplici, con la scelta di soluzioni pratiche, a norma, capaci allo stesso tempo di garantire ordine, igiene ed eleganza.

Spesso si sottovaluta l’importanza di avere a disposizione un’attrezzatura base di livello, a cominciare dalle pentole fino a tutti i mobili della cucina, carrelli e pattumiere inclusi. In realtà sono proprio i dettagli a fare la differenza e avere queste  componenti con materiali di qualità come l’acciaio rappresenta davvero una certezza, si rivela determinante per poter lavorare con fluidità. Avventuriamoci allora nel magico mondo dei carrelli e delle pattumiere, due elementi che in ristorazione si rivelano indispensabili e mai scontati, dove l’acciaio è un materiale che non delude. Vediamo perché!

Carrelli portavivande e portateglie: un jolly in cucina

I carrelli assolvono molteplici funzioni e si trovano di diverse tipologie. Quando si tratta di cucina professionale è davvero utile quello portavivande, un complemento d’arredo efficace come piano d’appoggio perfetto oltre che per la cucina, grazie all’eleganza dell’acciaio anche al di fuori, in spazi come quello della sala in cui un sostegno  in più può far comodo in alcuni momenti del servizio.

Una mobile perfetto per ambienti piccoli sia per realtà più grandi, dove grazie ai due ripiani il carrello portavivande può diventare anche una sorta di punto dove raccogliere quanto più è utile avere a portata di mano. Frecciainox lo propone di diverse grandezze con lunghezze che partono dai 700 mm e possono raggiungere i 1200 mm e ruote coperte da dischi antiurto, due delle quali hanno incluso un sistema di frenata attraverso cui spostarlo agevolmente.

Non si tratta dell’unica tipologia interessante. Un’altro carrello da non sottovalutare è quello del portateglie, un mobile verticale che permette di cucinare in totale ordine e igiene, un piano in cui poter appoggiare in totale sicurezza non solo le preparazioni realizzate ma anche quegli ingredienti che servono per cucinare. Un’opzione funzionale non solo nelle cucine di ristoranti e alberghi ma anche per servizio catering, fast food, pasticcerie e pizzerie.

I carrelli portateglie che si trovano su Frecciainox hanno il vantaggio di essere di dimensioni alla portata di tutti che partono da 450x620x940 mm fino a 580x650x1820 mm secondo gli elementi di lunghezza, profondità e altezza. È disponibile anche la versione  portapiatti, un elemento pratico in cucina dal momento che consente lo smistamento delle portate in sala. Una soluzione vincente per servire le persone in tempi brevi.

L’elemento comune a tutte le tipologie di carrello è l’acciaio che presenta vantaggi di non poco conto. Oltre ad essere resistente è anche facile da pulire ed elegante, perfetto anche rispetto alle norme HACCP. Una certezza senza uguali per chi lavora nella ristorazione.

Pattumiera: accessorio spesso sottovalutato

La pattumiera è indispensabile in cucina e fa la differenza per quanto concerne la sua funzionalità. Come per tutte le attrezzature la scelta  merita di essere ben ponderata valutando una soluzione che sia di qualità e allo stesso tempo versatile. Anche in questo caso le tipologie che risultano disponibili sono davvero le più variegate, a seconda dell’uso specifico a cui la pattumiera si trova a rispondere.

L’acciaio? Naturalmente fa la differenza, grazie non solo alla semplicità per quanto riguarda la pulizia, ma anche alla sua resistenza, capace di reggere pesi importanti, come può capitare all’interno della cucina, più delicati ancora quando sono in gioco liquidi di tipo organico. Per questo Frecciainox lo propone per i suoi modelli di pattumiera e lo modella secondo opzioni diverse per caratteristiche e capienza. Come il classico modello a pedale che tiene i liquidi, nel rispetto degli standard d’igiene, con volumi che possono contenere L50, L75 e L95.

Particolarmente studiata la tipologia quadrata di pattumiera, interamente in acciaio inox con ogni elemento pensato per garantire all’operatore di poter lavorare in totale sicurezza senza rischiare di tagliarsi. Altri fattori di non poco conto sono le ruote posteriori che consentono una facile movimentazione e la capienza importante che riesce ad arrivare ai L100. Una sicurezza per quelle attività che necessitano di contenitori per i rifiuti più importanti e per questo ancora più funzionali. Infine un accenno va fatto anche al portasacco, una pattumiera non meno curata nei dettagli rispetto alle precedenti, sempre in acciaio inox e dotato sia di pedale che di coperchio. Una soluzione versatile e di qualità che valorizza al meglio l’acciaio, anche nella sua semplicità.

Pasta cotta a puntino e in fretta? Il Cuocipasta fa per te!

In ristorazione bisogna essere capaci di realizzare un risultato eccellente sia dal punto di vista del gusto che dell’impiattamento in tempi rapidi. Una sinergia tra bravura tecnica e tempistica. Perché chi ordina ha appetito e non vede l’ora di gustare le prelibatezze preparate dallo chef. Un buon piatto di pasta dovrà quindi essere cucinato nel minor tempo possibile e alla temperatura ideale per essere apprezzato anche dal palato più esigente. Come fare in queste situazioni? Organizzandosi per tempo con la giusta attrezzatura da cucina, capace di garantire minimo sforzo e massimo risultato, anche dal punto di vista della soddisfazione del cliente.

Che la vostra attività sia una mensa, uno street food o un ristorante se avete nel vostro menù la pasta, e si tratta di una scelta sempre vincente sia con la clientela italiana che con quella straniera, non sottovalutate l’importanza di avere nella vostra cucina un cuocipasta, uno strumento capace di garantirvi velocità di esecuzione e qualità. Perché una pasta scotta o troppo al dente è un imprevisto che è importante evitare e con il cuocipasta è più semplice.

Preparare la pasta è un’arte

Sì, avete letto bene: preparare la pasta è un’arte. Perché come tutte le pietanze semplici, almeno all’apparenza, richiede attenzione e dedizione. E in una cucina professionale, dove la pressione è tanta così come le preparazioni sul fuoco, passare dagli otto minuti indicati ai nove di cottura, con conseguente risultato non ottimale, è un attimo e il tempo per rimediare all’errore spesso non c’è. Per questo la tecnologia può essere davvero di aiuto.

I cuocipasta Frecciainox sono pensati in tal senso grazie al sistema termostatico di controllo della temperatura ma anche a quello del troppo pieno; apparecchi dove leggere il libretto di istruzioni e il confronto con la casa di produzione garantisce non solo una durata della strumentazione nel lungo termine, ma anche di poter approfittare di tutti quegli accessori che garantiscono davvero una pasta cotta a puntino oltre che nel minor tempo possibile.

Cuocipasta professionale: quale scelgo?

Partiamo dal materiale. L’acciaio è sempre una buona scelta e il cuocipasta non fa eccezione. Questo perché è resistente agli urti, ai graffi, ai deterioramenti dell’usura, risulta facile da pulire nonché altamente igienico e quindi perfetto anche nel caso di controlli di tipo sanitario. Un cuocipasta in acciaio è una sicurezza sia nel caso di uno spazio piccolo come di uno ampio, anche perché è disponibile in diverse dimensioni ed accessori.

Si trova infatti sia a una vasca che a due, la preferenza sarà diversa a seconda della quantità di pasta che prevedete di cuocere ma anche a seconda del numero delle preparazioni in menù, che potrà essere maggiore avendo a disposizione la possibilità di disporre di più cestelli all’interno della stessa vasca. Non male, vero?

L’alimentazione può essere di due tipi: elettrica e a gas. Nel caso di cuocipasta elettrici il calore si trasmette all’interno della vasca attraverso resistenze immerse nell’acqua, mentre nei cuocipasta a gas ciò avviene attraverso tubi o bruciatori. Si può trattare di una soluzione da banco come di una con mobile, con tanto di sportello.

Una soluzione ad hoc per la propria cucina

La possibilità di scelta è quindi estremamente varia ed adattabile alla propria cucina. Frecciainox propone cuocipasta sia elettrici che a gas, da banco come inseriti all’interno di un mobile, sempre con tutti i pregi dell’acciaio inossidabile. Le dimensioni sono diverse e quindi perfette per tutti gli ambienti.

Si parte dal modello elettrico da banco a una vasca che misura 300x600x290 mm considerando, nell’ordine, larghezza, profondità e altezza. Se invece si desiderate un cuocipasta con profondità maggiore, può essere interessante passare a una misura avente una profondità che va dai 700 ai 730 mm, con mobili sia da una che da due vasche, a gas o elettricità, i quali possono essere accessoriati anche con i pratici cestelli per la cottura di più tipi di pasta in contemporanea.

Infine, per realtà di ristorazione che necessitano di preparare davvero quantità importanti di pasta, sono disponibili cuocipasta con profondità pari a 900 mm, anche questi presenti sia nella versione a una che a due vasche, elettrici o a gas, sempre con la possibilità di avere in dotazione i cestelli.

Come abbiamo visto cuocere la pasta può essere sia un’arte sia un gioco da ragazzi, grazie ai cuocipasta di Frecciainox. Per garantire tutta la bontà di uno dei piatti italiani più famosi, senza far aspettare il cliente.

Come progettare una cucina professionale

Centro nevralgico di ristoranti, hotel, pub, bar, trattorie, mense e di tante altre attività legate al mondo della ristorazione, le cucine professionali devono essere ben progettate e costruite per permettere a cuochi, assistenti e operatori di svolgere al meglio le proprie mansioni e offrire un servizio impeccabile per i clienti.

Non è raro che alcune attività si trovino in condizioni di difficoltà quando, per esempio, si trovano a dover servire molti clienti contemporaneamente, con cucine piccole e dalla pessima disposizione che diventano dei veri e propri colli di bottiglia rallentando tutte le operazioni. Un ambiente cucina mal progettato e poco funzionale può ingolfare l’attività dell’intero intero ristorante e aumentare notevolmente i costi di gestione.

Per un funzionamento ottimale della cucina, ogni dettaglio ha la sua importanza, con spazi disponibile e disposizione delle attrezzature che devono essere studiati con grande attenzione.

Chi si trova a dover realizzare per la prima volta la cucina per il proprio ristorante corre il pericolo di incappare in scelte che possono essere rimpiante in futuro, non appena ci si troverà a lavorare a muoversi in cucina insieme ad altre persone.

Ma le insidie sono in agguato anche per coloro che si sono già trovati nella situazione di dover allestire la propria cucina professionale, dato che non sempre si riesce ad avere una giusta visione d’insieme, specialmente quando ci si focalizza troppo sulla quantità delle attrezzature da inserire nella cucina.

Inoltre, nella fase di progettazione di una nuova cucina professionale, o anche nell’eventualità di un “semplice” rinnovamento e/o ristrutturazione, occorre tener presente che i locali della cucina devono rispettare anche dei requisiti minimi in fatto di volume, altezza, illuminazione e areazione degli ambienti. Non vanno nemmeno dimenticate le varie normative riguardanti la sicurezza, l’igiene degli ambienti, le norme antincendio e anche tutto ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti.

Bisogna ricordare che nel nostro Pese le cucine dei ristoranti, oltre alle leggi statali, devono rispettare anche normative locali come:

  • le direttive delle ASL sui locali commerciali/artigianali;
  • i regolamenti edilizi comunali;
  • le direttive del comando dei Vigili del Fuoco.

Consigli per progettare la meglio una cucina professionale

Inizialmente, quando si progetta una nuova cucina, l’attenzione deve andare proprio a tutte quelle norme e regolamenti di ASL e amministrazioni locali riguardanti le attività di ristorazione. Più informazioni si raccoglieranno più chiaro sarà il quadro normativo da rispettare e che bisognerà seguire durante la realizzazione della cucina. Bisognerà tenere conto che, al variare delle dimensioni del locale e al numero di coperti disponibili, maggiori e diverse saranno le regole da seguire.

Una volta scelto il locale e individuata l’area che accoglierà la cucina è opportuno compilare una lista di tutte le attrezzature necessarie in maniera tale da poter ricercare dettagli per ogni tipo di attrezzatura (dimensioni, funzionamento, utilizzo) al fine da individuarne la giusta collocazione. Questa fase potrebbe sembrare più semplice quando si sta realizzando da zero il locale che ospiterà il ristorante ma una volta “posata la prima pietra” non sarà certo semplice fare delle modifiche in corso d’opera.

Per questi motivi, sia nell’eventualità la scelta sia caduta su una struttura già esistente, sia nel caso di costruzione ex-novo, è opportuno chiedere la consulenza a chi si occupa di progettazione di ambienti per la ristorazione e anche alle aziende che forniscono attrezzature professionali. Lavorando sinergicamente insieme a queste realtà e affidandosi alla loro esperienza e competenza, sarà più semplice individuare eventuali criticità e pianificare al meglio la progettazione della cucina. Inoltre, non bisogna sottovalutare il parere di coloro che la voreranno all’interno della cucina, con i cuochi che sapranno fornire ottimi suggerimenti che consentiranno di ridurre al minimo gli errori di progettazione e permetteranno di riuscire ad avere una cucina professionale funzionale sotto tutti i punti di vista.

Ambienti e percorsi separati

A “complicare” le cose, poi, si aggiungono anche gli ambienti accessori alla cucina che possono essere più o meno comunicanti con quest’ultima. Questi ambienti tipici delle cucine professionali dei ristoranti devono essere accessibili tramite percorsi diversi e indipendenti fra loro che vengono divisi in “pulito” e “sporco”.

Quindi, in fase di progettazione o allestimento devono essere considerati spazi e di stoccaggio come le dispense e le celle frigorifere e aree comuni quali servizi igienici e spogliatori il cui utilizzo non deve portare, in nessun caso, alla sovrapposizione di percorsi, pena diffida a continuare i lavori o, peggio ancora, provvedimenti delle autorità deputate ai controlli.