Vetrine refrigerate per sushi all’insegna del design

Sushi? Vetrine refrigerate all’insegna del design

Una delle tendenze degli ultimi anni in fatto di food è quella del sushi, una preparazione di origine giapponese che ha conquistato il mondo e ha saputo imporsi anche in Italia. Il sushi è entrato nel cuore (e nelle abitudini) delle persone ed è molto amato sia dalle famiglie sia da quanti hanno voglia di ritrovarsi per un pranzo o una cena in totale leggerezza e gusto. Non è quindi un caso se lo si può trovare nei banchi frigo dei supermercati e persino tra le proposte della colazione di alcuni hotel.

Uno dei suoi punti di forza, oltre al sapore e alle infinite varietà in cui può essere declinato, è nella presentazione. Perché il gusto del cibo passa dagli occhi, prima ancora che dalla bocca, e il sushi in questo riesce meglio della maggior parte delle altre preparazioni: è piacevole alla vista, riconoscibile, invitante.

Sarà, quindi, davvero importante per le attività che lo vogliono proporre avere dei mobili funzionali e allo stesso tempo gradevoli da guardare. Capaci di rendere al meglio questo piatto della cucina orientale, un po’ come la cornice con un bel quadro.

Una vetrina per tutte le stagioni

Chi prepara il sushi lo sa: per essere esposto al meglio è necessario disporre della giusta attrezzatura, preferibilmente semplice da pulire dal momento che è necessario, in ristorazione, igienizzare quotidianamente. E il sushi non conosce stagione essendo indispensabile la giusta temperatura durante tutto l’arco dell’anno; una delle sue componenti primarie è, non dimentichiamocelo, il pesce crudo.

Le vetrine refrigerate di Frecciainox si caratterizzano per essere mobili di design, piacevoli alla vista e allo stesso tempo funzionali per chi si trova a maneggiarle. L’esterno si caratterizza per profili in acciaio nero e un vetro ricurvo temperato che si pone a chiusura. L’interno, invece, vuole una vasca refrigerata dove sono predisposte bacinelle; la temperatura è regolata da un termostato digitale che garantisce il suo mantenimento costante.

Si tratta, quindi, di un mobile che presenta due funzioni insieme: quella di esposizione e quella di conservazione, elementi che vanno di pari passo. Le misure di realizzazione sono davvero ampie e si va da 1177 x 420 x 265 mm (secondo lunghezza, profondità e altezza) fino a una lunghezza di 1800 mm e i numeri di profondità e altezza analoghi alla precedente, con all’interno dei due estremi molteplici possibilità.

Una vetrina refrigerata, quella di Frecciainox, perfetta per ogni occasione e semplice da igienizzare grazie alla praticità del vetro e dell’acciaio, una combinazione di materiali che allo stesso tempo risulta molto resistente oltre che di effetto dal punto di vista estetico.

Sushi: una preparazione, tante declinazioni

Per un giapponese dire sushi è un po’ come per un italiano parlare di pasta. Una parola, quindi, che contiene al suo interno infinite sfumature. Si tratta di una preparazione che ha origini antichissime, datata intorno al IV secolo e pensata, in Giappone, come un metodo di conservazione del pesce fresco attraverso l’accostamento al riso fermentato grazie alla presenza in cottura dell’aceto.

Ed è questa la pratica che è arrivata pressoché inalterata fino ai giorni nostri, dove il sushi si presenta sotto forma di bocconcini di cui uno tira l’altro, un po’ come le ciliegie. Sempre per riallacciarci al paragone con la pasta, ne esistono molteplici tipologie, vediamone alcune:

  • Maki sushi. Conosciuti anche come rolls sono quelli in cui il riso è avvolto all’interno di un alga e presenta un ripieno di pesce crudo e/o vegetali. A seconda del numero degli ingredienti si possono chiamare hosomaki o futomaki.
  • Uramaki. Una variante della tipologia precedente dove l’alga è all’interno invece che all’esterno dove sono solitamente disposti i semi di sesamo.
  • Nigiri sushi. Un sushi aperto, non a forma di rotolino ma di piccolo blocco. Tra il riso e il pesce può essere presente un sottilissimo strato di wasabi.
  • Temaki Sushi. Un’altra forma di sushi, questa volta a cono, sempre fatto con alghe, pesce, riso fermentato e vegetali.
  • Sashimi. Lo abbiamo inserito nel sushi anche se manca il riso. Il sashimi non è altro che pesce crudo posto a listarelle sottili. Spesso si trova adagiato sul daikon, una verdura affine al ravanello dal sapore piccante tagliata a julienne molto sottili.

Questi i tipi base di sushi, all’interno dei quali la creatività dei cuochi ha modo di sbizzarrirsi. Il fattore vincente per un’attività di ristorazione sarà oltre alla fantasia dello chef, e alla qualità delle materie prime, la conservazione della preparazione. Frecciainox riesce a dare con le sue vetrine refrigeranti quel tocco in più nella presentazione permettendo allo stesso tempo di vivere in totale tranquillità il mantenimento del sushi dove uno dei protagonisti è il pesce crudo e avere sorprese poco simpatiche può richiedere un attimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *