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Piano cottura ad induzione – tutto ciò che c’è da sapere

Piano cottura ad induzione – tutto ciò che c’è da sapere

 

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Come funziona l’induzione

Sono almeno due decenni che si utilizza la cottura ad induzione nel campo della ristorazione, in Italia questa tecnologia è più recente ma sta riscuotendo un crescente successo. L’induzione è un fenomeno elettromagnetico che genera calore. Sotto un piano di vetroceramica vi sono delle bobine che contengono filamenti di rame, il passaggio dell’energia attraverso i filamenti sprigiona calore permettendo, in questo modo, la cottura del cibo. È un modo diverso di generare calore, che non ha nulla da invidiare agli altri metodi più tradizionali, quali il gas o l’elettrico. Un piano cottura ad induzione è quindi un’ottima soluzione per la cucina professionale.

Tutti i vantaggi del piano cottura ad induzione

I vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa tecnologia sono innumerevoli. I punti forti della cottura a induzione sono la sicurezza, la pulizia e la gradualità del calore. Il piano a induzione è veramente sicuro, poiché non essendoci fiamme libere non vi è rischio d’imprevisti. Il piano è anche molto facile da pulire, dal momento che è completamente liscio e non ci sono incavi che possano trattenere i residui: basta semplicemente passare un panno umido. La diffusione del calore è graduale e questo permette di ottenere una cottura delicata e veloce. Con il piano ad induzione, anche l’ingrediente più delicato viene cotto perfettamente senza alterarsi, un risultato che a volte è difficile da ottenere con la cucina a gas.

Ideale anche per gli alimenti più delicati

Con il piano cottura ad induzione il cibo è al sicuro: non c’è alcuna possibilità che questo tipo di cottura rovini o alteri gli ingredienti. Vi sono alcuni tipi di alimenti molto delicati che, se sottoposti ad un calore troppo diretto, possono essere soggetti ad alterazioni. Con questi alimenti bisogna prestare moltissima attenzione, soprattutto se si utilizza la classica cottura a gas. La cottura ad induzione in questo senso è perfetta, perché crea un calore che si diffonde in modo graduale permettendo ai cibi delicati o a quelli che richiedono una cottura prolungata di rimanere inalterati in quanto a sapore e consistenza.

Piani cottura per cucine professionali a confronto

Piani cottura per cucine professionali a confronto

Piani cottura cucine professionali

Piani cottura cucine professionali

La produttività di una cucina professionale è strettamente correlata non solo al lavoro degli operatori coinvolti, ma anche al sistema di allestimento di ogni sua singola parte. Uno degli spazi più importanti di questo ambiente creativo e “industriale” allo stesso tempo è rappresentato dai piani cottura, che divengono il cuore pulsante di un corpo organico e meccanizzato.

Le caratteristiche di un piano cottura funzionale

La scelta di questo spazio risulta strategica e molto rilevante nella riuscita della produzione in cucina. A causa di questa centralità e rilevanza, il piano cottura deve presentare una serie di caratteristiche volte ad avvantaggiare e semplificare i movimenti dell’operatore che vi lavora. Ad esempio le dimensioni, la flessibilità e la facilità di manutenzione nella gestione del piano stesso. Queste sono tutte qualità che prescindono dal materiale e dalla tipologia del piano cottura in sé e che risultano di fondamentale importanza. Un piano cottura per cucine professionali deve garantire a chi vi opera una facilità nella gestione dei fuochi e una corretta disposizione degli stessi, permettendo più lavorazioni contemporaneamente in modo agevole.

Le qualità necessarie per i piani cottura nelle cucine professionali

Nei piani cottura, non solo le dimensioni devono essere adeguate alle diverse tipologie di tegami utilizzate in cucina e al numero di operatori che possono lavorare contemporaneamente sullo stesso piano, ma anche il materiale costitutivo dello stesso piano cottura deve presentare determinati standard di qualità; in primo luogo, una ovvia resistenza termica capace di sopportare grandi sbalzi di temperatura non compromettendo la cottura; inoltre, a seguito delle diverse sostanze a cui il piano cottura è soggetto, è necessaria una resistenza materica capace di sopportare agenti esterni come acidi e agenti chimici di varia tipologia. Queste caratteristiche devono accompagnarsi a una superficie che non si presenti porosa e che sia di facile manutenzione nella gestione della pulizia del piano cottura stesso.